È sottointeso che una vettura sportiva debba avere un aspetto emozionale e che il design debba riuscire a sedurre con bellezza e carattere distintivo. I clienti chiedono che un'automobile sportiva sia utilizzabile ma che faccia parte nello stesso tempo di un immaginario esotico e seducente. La Evora rispetta pienamente queste prerogative ed ogni elemento di questa nuova vettura è stato disegnato con grande attenzione per creare un prodotto che offra comodità nell'utilizzo ma che rispetti la tradizione Lotus in guidabilità e prestazioni." Le linee esterne si estendono in modo fluido a partire dalla caratteristica "bocca" Lotus fino al posteriore trasmettendo subito agilità e forme atletiche di una macchina nata per essere non solo ammirata ma anche guidata.
Nonostante non fosse stato facile coniugare linee così sportive ad una 2+2 i designer sono riusciti a conciliare il confort interno con linee proporzionali e nello stesso tempo filanti ed armoniche. Ogni particolare estetico ha una sua funzione operativa come in ogni Lotus che si rispetti: le griglie anteriori celano il sistema di raffreddamento, quelle laterali posteriori ottimizzano la portata d'aria al propulsore situato in posizione centrale. Il fondo piatto e gli estrattori generano l'effetto suolo e una migliore deportanza aerodinamica.
Grande uso è stato fatto dai progettisti della galleria del vento fornendo l'eccezionale valore di prenotazione di 0,33 pur essendo una vettura progettata per fornire deportanza aerodinamica. La Evora essendo un progetto completamente nuovo ha permesso ai team di progettazione di lavorare a stretto contatto. È vero che in ogni Lotus che si rispetti ogni particolare, anche se dettato dal design o dall'esteriorità, deve avere una funzione tecnica vera. Il design della Evora ha coinvolto diversi team di lavoro Steven Crijns ha disegnato le linee esterne, mentre Anthony Bushell ha disegnato l'interno della vettura.
A differenza di altri progetti automobilistici lo sviluppo del progetto è partito proprio dall'abitacolo che oltre ad essere comodo e bello presenta la caratteristica dei 2 posti supplementari come accessorio. Questo aspetto è stato determinante per i progettisti: in quanto l'obiettivo di Steven Crijns era quello di disegnare una vera Lotus sportiva senza far capire dall'esterno della possibile presenza dei 2 strapuntini posteriori.
Le ruote asimmetriche più grandi dietro, il breve sbalzo posteriore ed il lungo sbalzo dell'anteriore hanno permesso di portare in avanti la cabina di guida, permettendo non solo una eccellente visibilità dall'interno ma permettendo di realizzare un corpo vettura agile e dinamico, caratteristiche che comunicano sin dal primo momento cosa ci si aspetta dalla guida.
I nostri clienti richiedono che una Lotus sia subito identificabile come tale e desiderano un aspetto esotico, esclusivo e con un design che possa resistere al passare degli anni o delle mode. Nella fase di progetto nessuno di questi aspetti è stato tralasciato.



