Abbiamo cambiato le regole, la tradizione continua: il telaio della Lotus Evora
Il punto di partenza per l'eccezionale maneggevolezza e precisione di guida di Lotus Evora è il telaio, leggero ma incredibilmente rigido. Un telaio così resistente da distorcersi solo di un grado alla pressione di 27.000 Nm. Questa resistenza permette di avere sospensioni più morbide e un maggiore comfort senza compromettere la dinamicità della vettura.
Lotus ha un'esperienza unica in questo campo. Il telaio è formato da estrusioni di alluminio incollate con resina epossidica e fissata con rivetti di acciaio per offrire doti di leggerezza, resistenza e sicurezza. I vantaggi che si ottengono nella guida sono ineguagliate doti di tenuta emanegevolezza. La lavorazione e l'incollaggio delle estrusioni d'alluminio fanno della Lotus l'azienda più avanzata in questo campo e non solo perché è stata la prima ad aver investito in questa tecnologia. L'Azienda ha creduto in questa innovazione ed oggi, a 15 anni di distanza, questa tecnica è stata sviluppata e migliorata a tal punto che Group Lotus ha fondato una struttura, la Lotus Lightweight Structures con sede nel Worcester, Regno Unito, dove vengono impiegati 120 ingegneri qualificati per la fabbricazione del nuovo telaio della Evora, nonché per i numerosi progetti realizzati su commissione per le altre case automobilistiche. Il telaio della Evora pur utilizzando questa tecnologia si avvale di ulteriori innovazioni: la sua architettura "Versatile Vehicle Architecture (VVA)" introdotta sul prototipo APX nel 2007, presenta la caratteristica della costruzione modulare che aggiunge alla vasca centrale 2 moduli sacrificali. È leggero (meno di 200 kg compresi i pannelli) ma robusto. La struttura centrale inoltre presenta doti di solidità per gli impatti laterali di assoluto riferimento. Sulla vasca centrale sono ancorate le strutture antiribaltamento in acciaio tubolare e su di queste gli attacchi per le cinture di sicurezza. La tecnologia modulare oltre ad essere versatile per le future applicazioni, separa la monoscocca centrale dal retrotreno e dal vano alloggiamento del propulsore aumentando la sicurezza e riducendo i costi in caso di impatti anteriori e posteriori.
Dai crash test effettuati a 50 km/h non è stato mai necessario sostituire il modulo centrale che ospita i passeggeri. Inoltre il telaio della Evora vanta un'elevata rigidità torsionale, basta pensare che è più rigido del 250% di quello di una Elise .
La struttura variabile di questo telaio consente facili modifiche per impieghi futuri. Dal telaio della Evora opportunamente adattato deriveranno le future Lotus.