Nuova Lotus Evora
Lotus ha un'esperienza unica in questo campo. Il telaio in allumino incollato offre doti di leggerezza, prerogativa importante per una Lotus, ma nello stesso tempo di resistenza e sicurezza. Il successo a livello mondiale della Elise ,progenitrice di questa tecnica, ne è la conferma.L’idea del telaio in estrusioni di alluminio incollato è stata introdotta nel 1995 con la Elise . La lavorazione e l’incollaggio delle estrusioni d’alluminio fanno della Lotus l’azienda più avanzata in questo campo e non solo perchè è stata la prima . L’Azienda ha creduto in questa innovazione ed oggi ,a 13 anni di distanza ,questa tecnica è stata sviluppata e migliorata a tal punto che Group Lotus ha fondato una struttura ,la Lotus Lightweight Structures con sede nel Worcester, Regno Unito,dove vengono impiegati 120 ingegneri qualificati per la fabbricazione del nuovo telaio della Evora,della Elise ed Exige nonchè per i numerosi progetti realizzati su commissione per le altre case automobilistiche di tutto il mondo che si stanno convertendo velocemente a questo metodo costruttivo . Il telaio della Evora pur utilizzando la stessa tecnologia è completamente nuovo,è un evoluzione della Versatile Vehicle Architecture (VVA) introdotta sul prototipo APX del 2007 ed in più presenta la caratteristica a costruzione modulare che aggiunge alla vasca centrale 2 moduli sacrificali . E’ leggero (meno di 200 kg compresi i pannelli ) ma robusto. La vasca centrale presenta doti di solidità per gli impatti laterali di assoluto riferimento. Sulla vasca centrale sono ancorate le strutture antiribaltamento in acciaio tubolare e su di queste gli attacchi per le cinture di sicurezza. La struttura variabile di questo telaio consente facili modifiche per impieghi futuri. Dal telaio della Evora opportunamente allargato ed allungato deriverà la futura Esprit e le Lotus del futuro.
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